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CHAMPAGNE DEL MESE
DE VENOGE

La Maison de Venoge rinverdisce i fasti della corte d’Orange riproponendo le storiche bottiglie create da Joseph de Venoge in onore dei Principi della casata reale. La particolare forma ricorda i decanter in cristallo che venivano utilizzati all’inizio del XX secolo per servire gli champagne dell’epoca.

Questo mese inseriremo nella nostra Carta Vini alcune bottiglie di questa cantina:

De Venoge Princes Extra Brut

AFFINAMENTO: 5 anni sui lieviti.
PALATO: Aromi delicati e note speziate.

DE VENOGE
Princes Extra Brut

Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier

23

al calice

180

bottiglia

De Venoge Princes Blanc de Noirs

AFFINAMENTO: 5 anni sui lieviti.
PALATO: Aromaticità, freschezza, frutti rossi.

DE VENOGE
Princes Blanc de Noirs

Pinot Noir

25

al calice

190

bottiglia

De Venoge Princesse Rosé Brut

AFFINAMENTO: 5 anni sui lieviti.
PALATO: Sentori di fragola, uva spina ed aromi di agrumi.

DE VENOGE
Princesse Rosé Brut

Pinot Noir

25

al calice

195

bottiglia

È il 1812 quando Henri-Marc de Venoge arriva a Milano e si innamora di Marianna Bellinzaghi, figlia del sindaco del capoluogo lombardo, per poi trasferirsi nel 1837 ad Epernay e fondare l’omonima maison. Fu la prima azienda, nel mondo del vini, ad utilizzare etichette illustrate e nomi di fantasia per le sue bottiglie.

La sua attuale sede è la prestigiosa villa del fondatore in Avenue de Champagne a Epernay, oggi patrimonio dell’UNESCO. Nella sua sede è custodita la più importante raccolta di etichette di Champagne al mondo. Per la sua importante e prestigiosa storia, allo Champagne de Venoge viene attribuita l’allocuzione “Noblesse Oblige”.

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